Oggi..

12 06 2007

..ho solo chiuso Erik fouri di casa, niente di particolare insomma.





La mia pool

30 05 2007

mypool.jpg

Cari lettori,

Ecco la “mia” piscina :-) premetto che le corsie attualmente sono nel senso opposto e quindi ci sono 10 corsie da 50m.

Quando entri in una piscina da 50m, riscaldata, all’aperto, perfetta, da solo in corsia ed inizi a nuotare la sensazione è esaltante. Inizi a fare un pò di riscaldamento, un pò di vasche a rana e poi inizi a stile, con gente nelle corsie a fianco che si spara da tranquillo delle subacquee da 15 metri. Tipi enormi che ti sembra quasi di essere ai mondiali. La piscina è enorme, tutta alta uguale, la sensazione è completamente diversa da una 25 metri al chiuso, nuotoresti per 20 ore perchè qui tutti nuotano di più, tutti vanno di più, si galleggia di più, il sole ti picchia negli occhi se respiri da una parte, vedi la tua ombra sul fondo della vasca quando nuoti, e 50 metri sono sempre 50 metri…spettacolo!!

..gratis..

Erik





Statistiche

25 05 2007

Navigando qua’ e la’ tra le opzioni del blog, spinti dalla curiosita’ ci addentriamo nella pagina delle statistiche.

Abbiamo visto cose decisamente interessanti.

Una e’ quella delle visite. Veramente molte! Grafici, medie…tutto molto carino e simpatico.

Ma una cosa ci ha lasciati sorpresi: le stringhe di ricerca usate dagli utenti, che li hanno portati al nostro blog.

“Tette allo stadio”

“Tettone vanno a fare la spesa”

sono due esempi. Peccato che la cronologia salvata ha una finestra di qualche giorno soltanto..





Il fitness

23 05 2007

http://www.asu.edu/studentaffairs/src/

La nostra palestra, qui si nuota, si fa yoga, pilates, basket, tennis ….. e tutto quello che riuscite ad immaginare





Questione di pronuncia

20 05 2007

Dopo tre settimane, comunicare con le persone e’ divenuto semplice. O meglio, piú semplice. Almeno con gli stranieri.

Il problema sono gli americani.

Che bisogno c’è di parlare alla velocità della luce? Ma nemmeno in Italia sento articolare dieci parole al secondo. Non capirei forse nemmeno l’italiano a quella speditezza, ed è mia opinione che non si comprendono neanche loro. Tanto fanno solo battute, e le risposte sono sempre una grassa risata.

 

E anche quando chiedi cortesemente di ripetere, continuano a farlo come un registratore: non modificano né la velocità, né le parole. Fanno una fatica tremenda a trovare dei sinonimi. Sembra che non riescano ad esprimere un concetto in piú di una forma.

Chicche.

Secondo voi come si pronuncia qui Levis? E Palmolive? E Colgate?





Strange world

18 05 2007

Un tizio corre nel cortile. Ha due pezzi di cemento da 20 kg che tiene con sforzo tra le braccia. La direzione e’ quella verso la pattumiera, e infatti getta uno alla volta i due gravi nel bidone dell’immondizia.

Un amico ci sente parlare dell’acqua frizzante: sparkling water. Gli riferiamo che in Italia si beve spesso, ed e’ una cosa comune. Lui risponde con un “wow”. Come un bambino si appresta ad abbeverarsi con la bevanda gassata. Ci dice che nei suoi 25 anni non l’aveva mai fatto, commentando infine con un “crazy!”.

Con lo stomaco pieno, dopo una cena a base di insalata uova pasta zucchine pane e pesce, 5 persone si buttano nella fredda piscina, rimanendoci per tutto il tempo. Nessun rispetto per la digestione.





Scenetta divertente

11 05 2007

Il nostro ufficio e’ molto tranquillo, spazioso, e fresco. Nessun muro divisore, un tavolo centrale, un frigorifero, e un po’ di computer. Abbiamo la cucina, gli elettrodomestici, tavolini, salotti per riposare, etc.

Peccato che i colleghi non siano molto socievoli. Anzi..

Nella nostra area siamo in tre: Luigi, Erik, e X. X e’ una laureanda orientale.

Inizio scenetta.

X chiede qualcosa ad Erik. La sua voce e’ talmente sottile che non e’ in grado di bucare l’etere. Erik non capisce assolutamente il discorso, a parte una parola: e-mail.

Dopo un’oretta circa, e dopo aver discusso della cosa con me, torna da X e le chiede: “Vuoi per caso la mia e-mail?”

Lei, sorridendo risponde: “no!”.

Bella figura di merda.





Il lavandino

9 05 2007

Tranquilli tranquilli torniamo a casa. Torniamo col bus, che le ragazzine del luogo classificano molto poco cool (the bus sucks dicono), ma che per noi e’ very very economic!

 Iniziamo a mangiare bene, iniziamo a stare bene. Tutto fila liscio. Questi sono i temi dei nostri discorsi. Interrotti qua’ e la’ da qualche “bel vedere”. Tra l’altro, tutti sorridenti qui’!

Arrivati a casa, prima piccola tragedia: si spacca il lavandino che inizia a gettare fuori pomodoro tritato. Che schifo ragazzi.

Pronto idraulico Luigi smonta tutto, rimette a posto, stura ogni cosa. Anche le orecchie di Erik.





La fuga

5 05 2007

Piccolo aneddoto del giorno.

Giornata tranquilla, avendo a che fare con gente tranquilla, con una temperatura piu’ tranquilla del solito, ..insomma che tranquillita’!

Ma mentre il tempo tocca l’istante di maggiore quiete, scatta un allarme.

Tutto l’edificio comincia ad illuminarsi di luci rosse, e intanto un rumore assordante riempie le teste di tutti. Non voglio esagerare, ma saranno stati MIlioni di decibel.

INCENDIO.

Tutti molto velocemente fuggono serenamente attraverso le scale, e noi non abbiamo nemmeno un motivo per preoccuparci. Tutti ridono e scherzano. Ma la sirena spacca i timpani!

Test anti-incendio: very funny. Tutti tornano dopo dieci minuti nei loro uffici, con tanto di sorriso stampato, quasi come se avessero appena avuto una ottima notizia.

Sono americani. Si divertono cosi’.





America wow

3 05 2007

Dopo tante energie spese, finalmente arriviamo in America. Il viaggio verso Londra e’ brevissimo, mentre Phoenix sembra disti migliaia e migliaia di chilometri. A gia’, e’ cosi’.E’ difficile da spiegare quante sensazioni ci hanno attraversato durante queste prime ore. Inutile scrivere frasi su frasi per esprimerle.

Molto piu’ semplicemente, ci hanno colpito l’ambiente, la la gente, le automobili, il cibo.

Ambiente: sembra di vivere all’interno di uno zoom. Tutto risulta dilatato orizzontalmente, dalle case alle strade. Insegne colorate luminose giganti. Ristoranti etnici. Supermarket. Poliziotti. Parcheggi sterminati. Palme. Caldo.

People: dopo 27 ore svegli, siamo arrivati in orario (forse sarebbe meglio dire unicamente ‘arrivati’) grazie all’aiuto delle persone del posto. Una disponibilita’ disarmante. Gente che telefona agli altri per riuscire a darti una mano. Pantaloni corti, T-shirt enormi. Ciccia.

Automobili sgargianti, enormi, luccicanti, alte, colorate e rumorose fissano i nostri sguardi ogni istante. Abbiamo deciso di aprire in loro onore una pagina a se’ stante.

Cibo? No comment.